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Novità: STAMPANTE 3D GEL?

Novità: STAMPANTE 3D GEL?

Stampante 3D Gel: il Rapid Liquid Printing


Nel 2017, il Self-Assembly Lab del MIT (Massachusetts Institute of Technology) ha presentato la prima stampante 3D che utilizza come materiale di supporto il “liquid gel”, un materiale semisolido dentro il quale si muove un estrusore. Questo metodo di stampa è stato denominato Rapid Liquid Printing.

Il materiale di stampa - che va dalla plastica alla gomma al metallo - si raffredda velocemente all’interno del gel. I materiali usati sono naturali o di livello industriale, diversamente da quelli usati dalle tradizionali stampanti già presenti sul mercato.


Questo tipo di stampante non funziona secondo il canonico metodo del layer-by-layer in quanto l’ugello di estrusione, collegato a una sorta di tubicino (simile ad una cannuccia), può affondare e risalire nel gel senza il bisogno di un piano di stampa su cui cominciare a stampare. Ciò rende la stampa incredibilmente più veloce se comparata ai tempi necessari per stampare con la stampante a filamento o con quelle a sinterizzazione di polveri o a solidificazione di resine.

Un altro punto a favore del Rapid Liquid Printing è la possibilità di stampare formati molto grandi arrivando addirittura a poter stampare pezzi di arredamento, cosa non possibile con le più comuni stampanti che già tutti conosciamo.


Gli svantaggi? Beh, con questo metodo di stampa non si possono ottenere forme davvero funzionali, ma piuttosto stravaganti     e artistiche. Nonostante risolva i problemi di tempo, formato e materiale, la risoluzione e la varietà di forme ricavabili con il Rapid Liquid Printing sono decisamente limitati. Non si potranno mai stampare angoli perfetti o oggetti che richiedano un’alta precisione come action figures o pezzi di gioielleria, ad esempio.

Proprio a causa questi limiti, è molto difficile che queste stampanti sfondino nel settore domestico finché questi problemi non saranno risolti. In compenso però, potrebbero diventare le stampanti dello spazio dal momento che il gel impedisce alla mancanza di gravità di far “fluttuare” il materiale stampato, come succede con gli altri tipi di stampante 3D. 

Chissà se il Rapid Liquid Printing si affermerà sul mercato o rimarrà semplicemente un esperimento. In ogni caso, la stampa 3D ci sta, ancora una volta, dimostrando quando stia crescendo nel suo silenzioso ma instancabile sviluppo.


Fonte 1° foto: https://www.youtube.com/watch?v=y8q0PRDvknE

Fonte 2° foto: https://selfassemblylab.mit.edu/rapid-liquid-printing/



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