- 04/09/2018
Il gesso ora si stampa in 3D grazie a Playcast!
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Che la stampa 3D stia diventando un alleato sempre più importante della medicina è una cosa ormai assodata, ma il suo ingresso in ospedale sembra non essere ancora così pratica. Basta quindi con i fastidi del classico gesso...ecco il nuovo tutore 3D By Playcast! CHE COS’È PLAYCAST? PlayCast è un tutore realizzato mediante la stampa 3D per sostituire il classico gesso ortopedico ed ha l’obiettivo di risolvere tutti i problemi che può comportare la classica gessatura. Si tratta di due o più gusci di plastica stampati in 3D che vengono uniti e tenuti insieme tra loro attraverso un sistema di chiusura brevettato tale da tenere saldo il guscio e assicurare che non venga manomesso senza rendersene conto. Questa innovativa idea è nata circa 3 anni fa dalla mente di tre persone, tra cui un chirurgo ortopedico. La volontà di risolvere le problematiche del gesso tradizionale, costantemente causa di lamentele e disagi, li hanno portati ad incontrarsi, unendo così competenze mediche e competenze in ambito di scansione e stampa 3D. Dopo due anni di ricerca e sviluppo del prodotto a febbraio 2018 è nata la StartUp. |
I PUNTI DI FORZA:
1. STAMPATO SU MISURA & DAI COLORI PERSONALIZZABILI:
Grazie ad uno scanner quasi istantaneo ideato sempre da PlayCast, vengono scattate delle foto dalle quali viene poi ricavato il modello 3D da stampare. Essendo anche modulare, questo scanner permette di ideare gessi per qualsiasi parte del corpo, senza problemi di dimensioni. Questo significa che verrà creato un gesso su misura per ogni singola persona. La stampa del pezzo richiederà poi alcune ore.
E per non perdere la "personalizzazione" che nel modo tradizionale era fatta con i pennarelli dai nostri amici/parenti, PlayCast dà la possibilità di scegliere tra più colori: blu, verde elettrico, giallo e nero! Insomma...anche l'occhio vuole la sua parte!
2. MATERIALE UTILIZZATO & LEGGEREZZA:
Il materiale utilizzato è il Pla, una bioplastica che deriva da fibre vegetali che risulta dunque biodegradabile e compostabile. Questo tipo di materiale non dà problemi di allergie, permette di andare a contatto con l’acqua, e quindi di lavarsi, è leggero ed è radiotrasparente, dunque è possibile fare radiografie senza doverlo rimuovere. E in più dice "stop" a tutti quei fastidi dovuti alla cattiva traspirazione del gesso tradizionale!
3. IL PREZZO:
PlayCast risulta essere sensibilmente più economico del gesso tradizionale. Il materiale utilizzato ha costi molto contenuti, le macchine utilizzate sono estremamente precise e non necessitano di personale qualificato, infine, il fatto che sia fatto su misura riduce le
problematiche che portano a riaccedere alla struttura, con i costi che ne conseguono.
Ed ora sorge spontaneo chiedersi:
MA FUNZIONA BENE QUANTO UN GESSO TRADIZIONALE?
Sembra proprio di sì! Al momento infatti sono stati fatti pochi test limitati su pazienti dai 4 ai 60 anni con fratture, tendinopatie e trattamenti post-chirurgici, ma questi hanno avuto risultati anche migliori rispetto a quelli del gesso tradizionale. Ovviamente per averne una maggiore certezza si dovrà aspettare ancora un po' di tempo, ma gli ideatori contano di avere un test clinico più ampio verso la fine dell’anno.
Ma le aspirazioni degli ideatori vanno ben oltre a questo: hanno infatti l’obiettivo di arrivare a stampare aggiungendo materiale conduttivo e sensori in grado di comunicare con uno smartphone e fare telemedicina.
Un gesso high-tech quindi, che tratta non solo la frattura, ma anche altri aspetti del paziente.
La partecipazione al Viva Technology da parte degli ideatori ha permesso loro di entrare a contatto con importanti investitori, sia italiani che internazionali.
Lo scanner è già pronto ed entro la fine dell’anno verrà sperimentato in vari centri del Padovano e del Veneto. Il loro intento è quello di farlo entrare ufficialmente sul mercato dall’anno prossimo fornendo scanner, licenza software e formazione del personale per la gestione della stampa 3D direttamente in loco, mantenendo la possibilità che siano direttamente loro a stampare il PlayCast per le realtà più piccole.
Dunque PlayCast sembra avere tutte le carte in regola per prendere ufficialmente piede all'interno delle strutture ospedaliere portando una ventata di novità e modernizzazione oltre alla risoluzione di molti problemi.
> Per saperne di più vai a visitare il loro sito: www.playcast.it
Stiamo allerta e vediamo cosa ci porterà il futuro!! :-)
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