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ECONOMIA CIRCOLARE: NUOVI FILAMENTI DERIVATI DA MATERIALE DI SCARTO

ECONOMIA CIRCOLARE: NUOVI FILAMENTI DERIVATI DA MATERIALE DI SCARTO

I cambiamenti ambientali e gli enormi sprechi che si registrano nelle città ci stanno portando a cercare nuove soluzioni per riciclare i materiali di scarto in modo da rispettare maggiormente il nostro ecosistema ed attuare una politica di economia circolare.

Anche nella stampa 3D, spesso additata come attività che incrementa l'uso della plastica, si cercano soluzioni alternative per poter dare nuova vita a materiali avanzati, sprecati o gettati.
Ad esempio: il filamento...cioè il punto di partenza per creare qualsiasi cosa...può essere il risultato della trasformazione di qualcosa già esistente? 

Ebbene, se vi ricordate, avevamo già parlato del riciclo dell’olio da cucina esausto per creare nuovo materiale (puoi leggere qui l'articolo), ma non c'è solo quel progetto...ne abbiamo trovati molti altri che partono da un materiale scartato per creare nuovo filamento per creare nuovi oggetti, nuove idee, nuove opportunità! 


FILAMENTI DERIVATI DAI FONDI DI CAFFÈ

Spinta dalla volontà di proporre una soluzione alla gestione degli scarti di caffè a livello locale,
la startup milanese Krill Design ha dato vita ad un polimero 100% biodegradabile derivato dai fondi di caffè che possa sostituire l’utilizzo di plastica.




Per realizzare questo nuovo materiale, i fondi di caffè raccolti da bar e ristoranti vengono inviati presso un’azienda che esegue la compoundazione (ovvero la preparazione di formulazioni attraverso lo scioglimento e la miscelazione di polimeri allo stato fuso, additivi e/o cariche) per poter così ottenere il biopolimero sottoforma di filamento per la Stampa 3D.

Il progetto della startup è stato denominato Co.ffee Era ed oltre all’obiettivo prefissato di dare nuova vita ai fondi di caffè, ha anche lo scopo di sensibilizzare alla cultura della sostenibilità tramite eventi divulgativi e di dialogo.
Il gruppo milanese infatti è fermamente convinto che solo creando un ecosistema basato su sinergie fra persone, esercenti, Digital Manufacturing ed istituzioni il principio di sostenibilità può diventare concreto e migliorare la qualità di vita di un quartiere e poi di una città.
Come dargli torto? 

Sarebbe un ottimo punto di partenza per una conversazione interessante di confronto e idee da sviluppare...magari davanti ad una bella tazzina di caffè. 


FILAMENTI DERIVATI DAI NASTRI VHS

Molti giovani oggi non sanno nemmeno cosa siano, ma a casa di genitori e nonni ci sarà ancora qualche videocassetta in VHS di cartoni animati o film che oggi possiamo comodamente vedere attraverso i DVD o le piattaforme streaming.
Se da un lato alcune possono essere fonte di ricordi con un profumo vintage, dall'altro può essere difficile pensare ad un modo utile per riciclare questi prodotti acchiappapolvere, ma c’è invece chi ha trovato un metodo per creare dei filamenti per la stampante 3D partendo proprio da un vecchio VHS.

Lo potete trovare su Instagram e YouTube con il nickname "brother_live" ed è un Maker che ha condiviso sul web la sua idea di riciclo dei vecchi VHS.
Utilizzando una pressa "fatta in casa", si fanno filare diversi nastri per creare un unico filamento attraverso un processo simile a quello della filatura del cotone oppure del lino. Il filamento che ne risulta può essere inserito poi nella stampante 3D e creare nuovi oggetti.
Non essendo un comune materiale, per permettere l’estrusione deve essere riscaldato a temperature più elevate di quelle standard, con il conseguente aumento dei tempi di stampa dovuto al fatto che la velocità della stampante sarà molto ridotta.
Il metodo è sicuramente ancora "spartano" e da migliorare, tuttavia i prodotti creati con questo filamento non hanno nulla da invidiare agli altri, e se non fosse per il colore caratteristico risulterebbero indistinguibili da una stampa classica.

Insomma, adesso potrete guardare il vostro caro vecchio VHS come un oggetto vintage che profuma di innovazione. 






FILAMENTI METALLICI DA RIFIUTI ELETTRONICI

Il Politecnico di Milano è partner del progetto Horizon 2020 Fenix con il quale, a partire dai rifiuti elettronici, hanno creato materia prima per prodotti eco-compatibili come nuovi filamenti metallici per la stampa 3D, polveri metalliche green per la manifattura additiva e gioielli sostenibili stampati in 3D.



Grazie all'aiuto della filiera circolare istituita dal consorzio che aderisce al progetto, le schede elettroniche disassemblate dal laboratorio del Politecnico sono state trattate dall’Università dell’Aquila, la quale è in grado di recuperare dalle schede e dai componenti elettronici alcuni materiali puri.
Il rame e lo stagno che hanno ricavato sono stati trasformati sia in polveri metalliche che in filamenti adatti alla stampa 3D, i quali sono stati poi testati dal centro di ricerca Fundaciò Cim di Barcellona.
Invece, i metalli preziosi che sono riusciti a ricavare dai componenti elettronici sono stati utilizzati da due aziende di Atene per creare gioielli eco-compatibili.

Quando vecchi componenti da "buttare via" diventano un vero e proprio tesssssoroooo..... 



FILAMENTO PNEUMATIQUE DERIVATO DA PNEUMATICI

Gli pneumatici sono di fatto una significativa fonte di rifiuti del pianeta e solo negli ultimi decenni sono stati resi riciclabili e riutilizzati in diverse applicazioni. Con la voglia di aiutare a risolvere questo problema di smaltimento il produttore italiano di filamento TreeD, insieme alla compagnia svizzera Tyre Recycling Solutions (TRS), ha creato un nuovo tipo di filamento ricavato dalla gomma di pneumatici riciclati: PNEUMATIQUE.

Per realizzare questo tipo di filamento la compagnia svizzera ha utilizzato un procedimento brevettato capace di separare i diversi componenti dello pneumatico (tra cui gomma, tape e cavi in acciaio) per isolare la gomma, la quale viene poi tagliata in strisce maneggevoli per poi essere sminuzzata e ridotta in polvere. Successivamente viene aggiunto alla gomma un polimero che consente al materiale di mantenere le proprietà della gomma e di poter essere elaborato sotto forma di filamento. Con questo composto gomma-polimero le due compagnie sono state capaci di estrudere l’innovativo ed originale filamento PNEUMATIQUE.

Questo nuovo filamento potrà essere utilizzato in un’ampia gamma di impieghi grazie alla versatilità della gomma, un materiale che consente di avere elasticità, durabilità e resistenza insieme. Un modo quindi per puntare non solo al recupero di materiale, ma anche a potenziare e migliorare le prestazioni della gomma riciclata, ottimizzandone la resistenza all’usura e migliorandone la memoria elastica.

E così anche "la macchina del capo" non avrà più problemi..






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