- 13/10/2023
A Signature - printed - dish
Il signature dish è il piatto firma, quello che imprime il
segno, l’identità, lo studio e la passione dello chef che l’ha pensato e realizzato.
Il signature dish di quest’anno è sicuramente quello di Michele
Antonelli che, ai sapori del territorio marchigiano, aggiunge anche un pizzico
di tecnologia, ideando il piatto nella sua completa totalità.
“Composto da tre portate, fatte con tutte le parti del cavolfiore. […] Il
piatto ideato da me è al 100% compostabile, stampato in 3D in fibre di mais.”
Tecnica, passione e curiosità che hanno portato Michele
Antonelli, insieme al suo mentore lo Chef stellato Andrea Aprea e all'azienda M3D che ne ha supportato la realizzazione, a guadagnarsi
(con merito) il premio della finale italiana della “S.Pellegrino Young Chef
Academy Competition 2022-2023” e a rappresentare la nostra nazione alla Finale
Internazionale che si è tenuta i giorni scorsi.

“Spin the Cauliflower” racchiude molto più di un piatto.
Racchiude un concetto di sostenibilità, opportunità e circolarità che si pongono
come solutori allo spreco alimentare, materiale e gustativo.
“Non si tratta solo di un piatto in cui ogni singolo
ingrediente è utilizzato nella sua interezza, senza spreco alcuno, ma la
circolarità definitiva è anche nel contenitore utilizzato per servire il
piatto.
Abbiamo pensato di far realizzare un piatto a forma di cavolfiore, non nella
classica ceramica, ma in fibra di mais, ottenuta dagli scarti del cereale e
100% compostabile.
Il terzo aspetto della circolarità sta nella modalità di fruizione del piatto
che si scompone in tre momenti di assaggio, prima uno snack, poi la portata
principale e infine una bevanda rinfrescante.”
Michele Antonelli ha saputo dimostrare come il gusto, la sensibilità e la curiosità possano ritrovarsi in territori a noi vicini, nelle risorse più semplici, tra fornitori locali e tecnologie innovative, raggiungendo quell’abbraccio gustativo e concettuale che ti porta ad un livello superiore.
Una circolarità che unisce, sazia e stimola l’appetito verso nuovi orizzonti
che ci trovano pronti ad un nuovo assaggio, ad un nuovo piatto, ad un nuovo
modo di gustare il futuro.
Anche grazie alla stampa 3D.

Fonti:
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