- 23/10/2019
A FIRENZE È STATO RICOSTRUITO UN ORECCHIO GRAZIE ALLA STAMPA 3D
La stampa 3D sta rivoluzionando il mondo del medicale e la
sua introduzione all’interno degli ospedali è sempre più vicina. Infatti anche in Italia è stato eseguito per la prima volta un intervento chirurgico che si è
avvalso dell’utilizzo della tecnologia di stampa 3D per la ricostruzione di un
padiglione auricolare.

L’intervento è stato eseguito nell’ospedale Mayer di Firenze
su di un ragazzino di 13 anni affetto da microtia, una malformazione
congenita rara che colpisce 5 bambini su 10.000 nati che porta all’assenza di
sviluppo dell’orecchio esterno che in questo specifico caso era bilaterale, che ha colpito dunque entrambi i lati. Per eseguire l'operazione è
stata necessaria una lunga preparazione pre-operatoria che ha permesso di ricostruire al meglio l’orecchio del ragazzo. Prima, tramite TAC è stata
acquistata la forma esatta delle cartilagini con le quali ricostruire
l’orecchio, poi è stata stampata in 3D una copia delle cartilagini grazie
all’utilizzo di un software di ultima generazione. Inoltre, per conferire all’orecchio
un aspetto più “naturale” è stato scansionato in 3D l’orecchio della mamma del tredicenne per utilizzarlo come punto di riferimento nella creazione del modello
tridimensionale, generato grazie alle tecniche sopra descritte e dal quale è
stato possibile vedere al millimetro la porzione di cartilagini da prelevare.
L’orecchio è stato stampato in tutte le sue parti ed è stato
fondamentale in sala operatoria per plasmare correttamente le cartilagini ed ottenere
un orecchio esteticamente uguale a quello vero. Ma questa tecnologia ha
aiutato anche nell’intera preparazione dell’intervento,
infatti, prima di arrivare in sala, l’intervento è stato simulato più volte dal
team dell’ospedale proprio grazie ai modelli stampati in 3D per permettergli di arrivare pronti il giorno dell'operazione. Tutto questo ha consentito
di affinare la tecnica di esecuzione portando ad un risultato di grande precisione
con tempi ridotti a 6 ore.
Per potersi avvalere di questa tecnologia, sia chirurghi che ingegneri erano presenti durante l'intervento e tra qualche mese
si riuniranno nuovamente per una seconda operazione di ricostruzione che
prevederà la stessa tecnica ed in questo modo il ragazzo potrà avere anche il secondo orecchio.
Questa operazione è stata una svolta dal punto di vista medico ma soprattutto lo è stata per
la vita del ragazzo che riuscirà finalmente ad ottenere un recupero estetico importante il
quale ha una grande valenza psicologica e sociale. Speriamo dunque che questa
sia solo la prima delle operazioni che prevedono l’utilizzo della tecnologia di
stampa 3D così da poter per dare in futuro una “nuova vita” a molte più persone.
Fonti:
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