Stampa & Design 3D

Quale metodo di stampa è il migliore per realizzare il mio sogno?

Esistono stampanti e sistemi per stampare in 3D diversi che partono da vari materiali e utilizzano metodi di stampa differenti.

Per capire come funziona ognuno di questi segui la guida da noi proposta per imparare ad orientarti meglio nel mondo della stampa 3D.

STAMPANTE A FILO DI PLASTICA (FDM/FFF)

"La Modellazione a deposizione fusa (in inglese: Fused deposition modeling) in breve FDM è una tecnologia di produzione additiva usata comunemente per applicazioni di modellazione, prototipazione e produzione. La tecnologia fu sviluppata da S. Scott Crump alla fine degli anni ottanta (XX secolo) e fu commercializzata negli anni '90 dalla Stratasys, di cui possiede il marchio commerciale.

L'FDM lavora su un principio "additivo" rilasciando il materiale su strati. Un filamento plastico o un filo metallico è srotolato da una bobina, che fornisce il materiale ad un ugello di estrusione, con il quale è possibile gestire il flusso. L'ugello è riscaldato per poter sciogliere il materiale e può essere guidato sia in direzione orizzontale che verticale da un meccanismo di controllo numerico, cioè seguendo un percorso tracciato da un software CAM (computer-aided manufacturing).

Tipi di cinematica:

- Core XY: La testa si muove su un piano, il piano si allontana al crescere della Z;

-Gantry: La testa di stampa si muove lungo X, il piano lungo Y, la testa si allontana dal piano al crescere della Z;

-Coordinate polari: La testa si muove linearmente e il piano ruota, la testa si allontana dal piano al crescere della Z;

-Rostock o Delta: Impiegano 3 motori che si muovono coordinatamente. Questo sistema garantisce un'alta velocità di movimento e dà la possibilità di incrementare notevolmente il volume di stampa.

Per favorire l'adesione di alcuni materiai al piano di stampa, si ricorre spesso all'impiego di piani riscaldati che contrastano la compressione dovuta al raffreddamento del materiale"

(Wikipedia)

STAMPANTE A SOLIDIFICAZIONE DI RESINA TRAMITE LUCE (DLP)

"DLP – digital light processing: A seconda del tipo di luce impiegata per solidificare selettivamente il materiale, si parla di SLA, che generalmente utilizza una sorgente laser, o di DLP, che impiega proiettori LED o LCD per polimerizzare, generalmente dal basso, uno strato in una vasca contenente il fotopolimero allo stato liquido. Questo polimero è esposto alla luce di un proiettore DLP in condizioni di luce inattinica, quindi il liquido esposto si indurisce, la piastra di costruzione si muove in alto di pochi decimi di millimetro e il polimero liquido è di nuovo esposto alla luce. Il processo si ripete finchè il modello non è finito. Questa tecnologia, all’origine impiegata per realizzare stampanti professionali e industriali dai costi particolarmente elevati, vive oggi un processo di democratizzazione e promette l’avvento nel mercato di stampanti ad alta risoluzione dai prezzi popolari. Si possono realizzare oggetti in fotopolimeri."

(Fonte)

STAMPANTE A SOLIDIFICAZIONE DI RESINA TRAMITE LASER (SLA)

"SLA – Stereolitografia: Brevettata da Chuck Hull nel 1986, la stereolitografia utilizza un processo di fotopolimerizzazione per solidificare una resina liquida. Come per la DLP, questa tecnica varia solo per il tipo di luce, in questo caso è un laser. I principali limiti sono determinati dalla scarsa reperibilità, potenziale tossicità e costo elevato delle resine fotosensibili, dalla scarsa resistenza meccanica dei prototipi e dalla tendenza di questi ultimi di deformarsi con relativa rapidità nel tempo a causa dell’azione della luce ambiente.  Si possono realizzare oggetti in fotopolimeri."

(Fonte)

STAMPANTI A POLVERE DI GESSO, PLASTICA O DI METALLO

"Le Stampanti 3D “SLS Sinterizzazione” sono stampanti che utilizzano una tecnologia ultra precisa e materiali sinterizzati. Un raggio laser fonde con precisione e cura polveri sinterizzate creando prototipi anche di grandi dimensioni resistentissimi all’usura ed alle alte temperature adatti ad applicazioni estreme come la prototipazione di parti meccaniche e termiche del settore automotive.

Le stampanti 3D SLS producono vere termoplastiche funzionali con risoluzioni e finiture superficiali di qualità superiore rispetto a qualsiasi altro processo SLS. Dal design industriale ai dispositivi medici, dai componenti per condutture ai dispositivi personalizzati per i pazienti, le aziende possono ora liberarsi delle restrizioni di tempo, di progettazione ed economiche dei metodi ABS tradizionali mantenendo un elevato livello di qualità."

(Fonte)

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